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giovedì 4 gennaio 2018

Le metafore

Pomo d'oro della discordia 

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Nel linguaggio comune quando diciamo pomo della discordia indichiamo un evento particolare che ha generato una grande discussione attorno a cui ruota una contesa difficilissima. Il modo di dire ha origine mitologica: nell'Iliade Paride dovette pronunciare il giudizio su chi fosse la dea più bella tra Era, Atena e Afrodite.

Il giudizio di Paride, Pieter Paul Rubens, 1638


martedì 7 novembre 2017

Nei fumetti

Freddure



Una mela, una banana, un limone e una pera stanno giocando a carte..
la banana ad un certo punto dice "PESCA!"



lunedì 6 novembre 2017

Nella letteratura narrativa

La MELA AVVELENATA dei fratelli GRIMM

Spieglein, Spieglein an der Wand, 
Wer ist die Schönste im ganzen Land?
Frau Königin, Ihr seid die Schönste im Land
Spieglein, Spieglein an der Wand, 
Wer ist die Schönste im ganzen Land?
Frau Königin, Ihr seid die Schönste hier, 
Aber Schneewittchen ist tausendmal schöner als Ihr

Specchio, specchio delle mie brame
chi è la più bella del reame?
Signora Regina, sei tu la più bella del reame
Specchio, specchio delle mie brame
chi è la più bella del reame?
Signora Regina, sei tu la più bella qui
ma Biancaneve è mille volte più bella di te

  

Quando è avvelenata la mela diventa oggetto di artificio..artificio magico.. che strega, spaventa, miete vittime, concretizza sentimenti di gelosia e diventa mezzo di vendetta.
Dire mela avvelenata è come dire Biancaneve e i Sette Nani. I fratelli Grimm hanno contribuito a creare un saldissimo e ben radicato immaginario collettivo che ci accompagna fin dall'infanzia, sebbene le  trasposizioni cinematografiche, più o meno famose, siano svariate e ognuna con le proprie sfaccettature, dettagli e varianti, una qualsiasi mela rossa offerta in dono da una vecchia venditrice a una giovane fanciulla dalla pelle chiarissima e dai capelli corvini smuove immediatamente e inconsciamente in noi sentimenti di empatia che ci porterebbero ad urlare, se solo qualcuno potesse sentirci, "Non mangiarla, non toccarla, cosa fai? Non vorrai mica mangiarla?". Perché per noi, che stiamo al di qua dello schermo, o al di qua delle pagine del libro, e che siamo stati correttamente educati a distinguere in modo netto e semplice il bene ed il male, ben sappiamo che la mela rossa è un qualcosa ben più simile ad un'arma letale, un veleno, una medicina ingannevole, piuttosto che ad un frutto succoso e gustoso. La mela avvelenata di Biancaneve perde ogni significato riguardante la sua essenza di frutto e si sveste della sua naturalezza per diventare incantesimo.. Incantesimo del Sonno. 




lunedì 30 ottobre 2017

Le narrazioni

Pomologia Artificiale, Michele Del Lupo, 1891

Nella vasta libreria dei manuali pubblicati da Adelphi se ne trova uno che descrive metodicamente la tecnica artigiana per la realizzazione di frutta artificiale mediante resine, gessi, colle, cere, stampi e calchi secondo gli insegnamenti dell'artista  Francesco Garnier Valletti (Giaveno, 1808 – Torino, 1889).
Nel saggio, scritto dall'allievo Michele Del Lupo pochi anni dopo la morte del maestro, sono mostrate a mo' di ricettario ingredienti, dosi, passaggi, consigli, temperature e tempi di cottura per la realizzare di vari modelli artificiali di frutta. Nelle diverse sezioni dedicate sono descritti quelli che dovrebbero essere i laboratori ottimali in cui realizzare le riproduzioni artigianali, gli utensili da utilizzare, le materie prime da impiegare, le varie fasi per la preparazione della gettata, dei modelli, degli stampi, i procedimenti per ottenere una superficie opaca o liscia, come colorare i modelli, formare la pelle, definire e ridefinire i dettagli... Tali insegnamenti costituiscono un patrimonio artistico artigiano che è bene salvaguardare e valorizzare, obiettivo centrato dalla città di Torino dove ha casa il già citato museo della frutta, e l'intero territorio piemontese dove non pochi sono gli artigiani che realizzano ancora modelli di frutta seguendo questa tecnica di fine Ottocento.